Hasbro e la sostenibilità: addio alla plastica e riciclo
Hasbro è stato tra i primi grandi produttori a eliminare la plastica dagli imballaggi. Questa pagina racconta il percorso reale, dall'impegno del 2021 ai risultati del programma di riciclo TerraCycle nel 2023.

Aprire una confezione di giocattoli e trovarsi tra le mani una cascata di sacchetti di plastica, fascette, film termoretraibile e imballaggi inutili è un'esperienza che molti genitori conoscono bene. Per anni è stata la norma in tutto il settore. Hasbro è stato uno dei primi grandi produttori a decidere di cambiare rotta — e il percorso che ha intrapreso vale la pena raccontarlo, aggiornato a quello che è successo davvero.
L'impegno iniziale: eliminare tutta la plastica entro il 2022
Qualche anno fa Hasbro annunciò un obiettivo ambizioso: eliminare completamente la plastica dai nuovi packaging entro la fine del 2022. Polisacchi, elastici, film termoretraibile — tutto fuori, sostituito da alternative in carta o cartone. L'annuncio fu accompagnato da parole forti:
"Rimuovere la plastica dai nostri imballaggi è l'ultimo progresso nel nostro viaggio più che decennale per creare un futuro più sostenibile per la nostra attività e il nostro mondo."
L'impegno non nasceva dal nulla. Hasbro aveva già eliminato le fascette in metallo nel 2010, introdotto l'etichettatura How2Recycle nel 2016 per aiutare i consumatori a smaltire correttamente gli imballaggi, e sperimentato il bioPET a base vegetale nel 2018. La strada era tracciata da tempo.
Cosa è successo davvero
L'obiettivo del 2022 era ambizioso, forse troppo per essere raggiunto al 100% in tutti i mercati e per tutti i prodotti. Le catene di fornitura globali, la complessità dei materiali plastici in certi tipi di giocattolo e le esigenze di sicurezza del prodotto hanno reso il percorso più lungo del previsto. Hasbro ha fatto progressi significativi — riducendo sostanzialmente la plastica in molte linee di prodotto — ma il traguardo finale richiedeva più tempo di quanto annunciato inizialmente.
Non è una storia di promesse mancate, ma di quanto sia complicato trasformare la catena produttiva di un'azienda globale. Ed è utile dirlo chiaramente, anche perché i consumatori che acquistano giocattoli Hasbro meritano un quadro onesto.
Il programma TerraCycle: riciclare i giocattoli che non si usano più
Parallelamente al lavoro sul packaging, Hasbro ha costruito qualcosa di concreto e misurabile: un programma di riciclaggio dei giocattoli in partnership con TerraCycle, una delle società più specializzate al mondo nel riciclo di materiali difficili da smaltire.
Il funzionamento è semplice: i consumatori possono spedire giocattoli e giochi Hasbro usati — di qualsiasi condizione, anche rotti — a TerraCycle, che li trasforma in materiali destinati alla costruzione di spazi di gioco, vasi, panchine e altri oggetti. Non finiscono in discarica.
Il programma ha fatto passi in avanti concreti. Nel 2023, dopo un periodo di rodaggio in cui era attivo in molti mercati con risultati frammentati, Hasbro ha scelto di concentrarlo su cinque paesi con i tassi di partecipazione più elevati. Il risultato è stato più del doppio dei giocattoli riciclati rispetto all'anno precedente. Una scelta contro-intuitiva — ridurre la copertura geografica per aumentare l'impatto reale — che funziona.
Il programma è stato progressivamente esteso anche in Europa, incluse Francia e Germania, e in Brasile.
Un percorso decennale, non una campagna
Quello che distingue l'approccio di Hasbro da molti annunci di sostenibilità nel settore è la continuità nel tempo. Non si tratta di una campagna di comunicazione attivata in un momento di attenzione pubblica, ma di un percorso che dura da oltre dieci anni e si è tradotto in decisioni operative concrete:
- 2010: eliminazione delle fascette metalliche dalle confezioni
- 2016: introduzione dell'etichettatura How2Recycle su tutti i packaging
- 2018: sperimentazione del bioPET a base vegetale
- 2021: annuncio dell'obiettivo di eliminazione della plastica dal packaging
- 2023: ottimizzazione e raddoppio dei risultati del programma TerraCycle
Hasbro figura da anni tra le aziende riconosciute per la leadership ESG (Environmental, Social and Governance), con riconoscimenti dalla lista delle 100 Best Corporate Citizens di 3BL Media e dall'Ethisphere Institute tra le World's Most Ethical Companies. Non sono numeri che si ottengono con gli annunci.
Cosa significa per chi acquista giocattoli Hasbro
Per un genitore che acquista un giocattolo Hasbro oggi, la situazione concreta è questa: le confezioni contengono meno plastica rispetto a qualche anno fa, il processo è in corso e non ancora completato per tutta la gamma. Se hai giocattoli Hasbro usati e non sai cosa farne, il programma TerraCycle offre un'alternativa concreta alla discarica — vale la pena verificare la disponibilità nel tuo paese sul sito ufficiale.
L'impegno di Hasbro è reale, misurabile e verificabile nei dati. Non è ancora completo. Ma è uno dei percorsi più seri che un grande produttore di giocattoli abbia intrapreso su questo tema.
Per scoprire i prodotti Hasbro disponibili — da Nerf a Transformers, dai giochi da tavolo alle action figure Marvel — la sezione Hasbro di Giocattoli.net raccoglie la selezione aggiornata con prezzi e disponibilità.