Giochi sensoriali

I giochi sensoriali svolgono un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini. Aiutano ad apprendere mediante la stimolazione di tutti i sensi e hanno un’importanza diversa a seconda della fascia d’età del bambino.

Giochi sensoriali - Montessori

Nei giochi per neonati l’affinamento dei sensi ha un ruolo fondamentale: aiuta i bambini a esplorare e conoscere il mondo che li circonda, a riconoscere forme, suoni, consistenze e piccoli cambiamenti dell’ambiente. Nei bambini un po’ più grandi, invece, i giochi sensoriali diventano strumenti preziosi per sviluppare memoria, coordinazione, concentrazione e capacità di osservazione.

I più piccoli imparano continuamente attraverso l’esperienza diretta: che rumore fa un oggetto quando cade, che consistenza ha un tessuto, che peso ha un cubo di legno o che suono produce un sonaglio. Sono piccoli gesti, ma fondamentali per costruire le prime conoscenze.

Per questo molti giochi educativi e per la prima infanzia si basano proprio sulla stimolazione sensoriale, perché aiutano il bambino a imparare senza accorgersene, semplicemente giocando.

Sviluppare i sensi nei bambini

Tutti i giochi sensoriali Montessori hanno due principi base che li accomunano: l’importanza data all’autonomia del bambino e il piacere della scoperta.

Nel metodo Montessori il bambino non viene guidato in ogni passaggio, ma messo nella condizione di esplorare da solo, provare, sbagliare e riprovare.

Fondamentale è l’ambiente e soprattutto i materiali con cui sono realizzati i giochi.

Si prediligono legno, tessuti, carta e cartone, materiali che restituiscono sensazioni vere e aiutano il bambino a sviluppare meglio il tatto rispetto alla plastica.

Anche i colori hanno la loro importanza: nei primi mesi colori netti e contrasti forti aiutano la vista, mentre crescendo il bambino inizia a distinguere dettagli più complessi.

I bambini devono essere liberi di muoversi all’interno dello spazio a loro dedicato, scegliendo i giochi in autonomia e sperimentando con calma.

Un esempio concreto di gioco montessoriano? Una cucina giocattolo in legno, che permette di imitare gesti quotidiani, manipolare oggetti, aprire e chiudere sportelli, usare utensili e sviluppare coordinazione.

Molto utili anche i libri sensoriali in feltro o tessuto, che insegnano azioni concrete come chiudere una zip, allacciare scarpe, abbottonare vestiti o leggere l’ora.

Questi strumenti sono ottimi perché trasformano piccole azioni quotidiane in esperienze educative reali.

Da che età iniziare con i giochi sensoriali?

Molti genitori si chiedono quando introdurre i giochi sensoriali.

La risposta è semplice: praticamente da subito, scegliendo però sempre oggetti adatti all’età del bambino.

0-6 mesi

Sonagli leggeri, tappeti sensoriali, libri morbidi e oggetti sicuri da toccare sono perfetti per stimolare vista, tatto e udito.

6-12 mesi

Via libera a cubi morbidi, palline, giochi da incastro semplici e tavoli attività stabili, sempre senza parti piccole rimovibili.

1-3 anni

Si possono introdurre giochi più strutturati come cucine, cubi multiattività, giochi di travaso, libri interattivi e materiali sensoriali più complessi.

Tavolo multiattività e cubo multiattività

I bambini apprendono giocando e per affinare le loro conoscenze è utile mettere a disposizione strumenti che permettano di sperimentare più attività nello stesso momento.

Tra i più utili ci sono i tavoli multiattività e i cubi multiattività.

Un buon tavolo multiattività dovrebbe avere una struttura solida, stabile e sicura, capace di resistere a spinte, appoggi e piccoli urti.

Spesso integra elementi diversi:

  • ingranaggi;
  • forme da incastrare;
  • percorsi con palline;
  • pulsanti sonori;
  • leve e sportelli.

Ogni elemento stimola una competenza diversa: motricità fine, logica, coordinazione occhio-mano e attenzione.

I modelli in legno sono spesso più semplici ma molto efficaci, mentre quelli più moderni possono includere luci e suoni che aumentano la stimolazione sensoriale.

Il cubo multiattività, essendo più compatto, è ideale per bambini che iniziano a stare seduti in autonomia e può essere spostato facilmente da una stanza all’altra.

Verificate sempre che non ci siano parti troppo piccole o rimovibili.

Sonaglio bebè e palline che sbattono

Fra i giochi sensoriali più classici e sempre attuali, vale la pena citare il sonaglio per bebè.

Può sembrare un gioco semplice, ma in realtà lavora su tantissimi livelli:

  • stimola l’udito;
  • aiuta la presa;
  • allena il movimento del braccio;
  • sviluppa la relazione causa-effetto.

Quando il bambino scuote il sonaglio e sente un rumore, inizia a capire che la sua azione produce una conseguenza.

È un passaggio importantissimo nello sviluppo cognitivo.

Particolarmente apprezzati sono quelli con palline interne che si muovono e producono suoni diversi.

Più il sonaglio è interessante da osservare, toccare e ascoltare, più il bambino tenderà a usarlo spesso.

E sì, probabilmente farà parecchio rumore in casa.

Ma è parte del gioco.

Quando lo lancerà a terra, non è dispetto: sta facendo un esperimento.

Sta osservando cosa succede.

Come scegliere un buon gioco sensoriale

Quando scegli un gioco sensoriale, valuta sempre questi aspetti:

  • sicurezza dei materiali;
  • assenza di parti piccole;
  • solidità della struttura;
  • età consigliata dal produttore;
  • possibilità di esplorazione libera.

Un buon gioco sensoriale non deve fare tutto da solo: deve lasciare spazio all’iniziativa del bambino.

Meglio un gioco semplice, sicuro e ben fatto che un oggetto pieno di stimoli confusi. Il bambino deve poter toccare, osservare, scuotere, aprire, chiudere, provare e ripetere l’esperienza più volte.

Conclusione

Scegliere i giochi sensoriali più adatti non è sempre semplice, soprattutto nei primi anni di crescita.

La cosa importante è osservare il bambino: capire cosa lo incuriosisce, cosa tende a ripetere, cosa lo stimola di più.

Che si tratti di un sonaglio, di un tavolo multiattività o di una cucina in legno, il principio resta lo stesso: aiutare il bambino a conoscere il mondo usando i sensi, il movimento e la curiosità.

Ed è proprio qui che i giochi per la prima infanzia possono diventare un supporto concreto nella crescita quotidiana.


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