Trentino Alto Adige, province e territorio

Trentino Alto Adige, scopriamo la Regione le sue due province e i paesaggi tra montagne e neve.

La Regione è divisa in 2 province: Trento (TN) e Bolzano (BZ). Capoluogo regionale è Trento. Il Trentino Alto Adige è una delle regioni autonome a statuto speciale, ma a ciascuna delle due province sono state concesse delle autonomie anche nei confronti degli organi amministrativi della Regione stessa, e quindi esse costituiscono quasi due piccole regioni distinte. Il consiglio regionale si riunisce alternativamente a Trento e a Bolzano.

Fino al 1918 esso fece parte della provincia austriaca del Tirolo. Dal 1918, tutta la Regione si chiamò Venezia Tridentina e tale nome le rimase fino al 1948, anno in cui ebbe la denominazione attuale. Posizione e confini Il Trentino Alto Adige è la regione italiana posta più a nord. Il suo territorio si estende sul versante meridionale di un tratto delle Alpi orientali e comprende il bacino montano deII’Adige. A nord, il confine della Regione coincide con la frontiera dell’Italia con la Svizzera (Cantone dei Grigioni) e con l’Austria (Tirolo).

Nelle altre parti il territorio è limitato dal Veneto e dalla Lombardia e, a sud, comprende la punta estrema del Lago di Garda. Superficie, popolazione, province La superficie della Regione equivale a circa un ventiduesimo del territorio nazionale; ossia il 4,52%.

Alpi, valichi fiumi e laghi del Trentino Alto Adige

Giganteschi massicci rocciosi aprono orizzonti immensi e si susseguono a perdita d’occhio, scintillanti di ghiacciai. Di lassu, le valli scompaiono o appaiono lontanissime, velate di evanescenti nebbioline azzurre.
Dai monti e dai ghiacciai scendono abbondanti le acque, che in centinaia di migliaia di anni hanno solcato il territorio e scavato le montagne al punto da trasformare questa zona in un vero e proprio labirinto di valli.

A percorrere queste valli del Trentino Alto Adige, a ogni svolta della strada appare un panorama diverso e imprevisto: ordinati frutteti e scuri boschi di conifere, pascoli dai dolci pendii e vertiginose pareti di roccia scabra che strapiombano per centinaia di metri, fiumi che scorrono silenziosi tra i campi e selvaggi torrenti che scrosciano assordanti tra le rocce.

Un elemento che non manca mai nel paesaggio è la casa isolata: o la dimora che sorge solitaria nel fondovalle, lungo una strada; o quella che si profila al margine d’un bosco, sul verde dei pascoli alti; o quella nascosta e quasi rannicchiata tra le rocce della montagna. E non manca mai un vecchio castello che sembra ancora sorvegliare un passaggio o l’imbocco di una valle.

Le Alpi

Il territorio della Regione è interamente montuoso.
A nord, al confine austriaco, si estende il grande arco delle Alpi Atesine, che sono il primo settore delle Alpi orientali e vanno dal Passo di Resia al Passo di Monte Croce di Comelico. Si dividono in Alpi Venoste, Breonie, Aurine e Pusteresi. Le cime piu alte sono la Palla Bianca (3736 m) e il Gran Pilastro (3510 m). La Vetta d’Italia (2911 m) è il punto piu settentrionale del territorio italiano.

Gruppi di montagne:

  • Lungo il confine con la Lombardia, le Alpi Retiche meridionali si elevano con i gruppi dell’Ortles-Cevedale (3899 m) e dell’Adamello-Presanella (3556 m), massicci grandiosi, dalle forme molto varie, ricchi di ghiacciai, distese nevose e laghi.
  • Gruppo del Brenta si erge a ovest di Trento.
  • Sul confine col Veneto, a oriente, si innalzano le Dolomiti (o Alpi Dolomitiche) con le cime della Marmolada, del Sassolungo, del Catinaccio, che superano tutte i 3000 m.
  • A sud, chiudono la Regione alcuni rilievi prealpini col Monte Pasubio.

Le Dolomiti

Ciò che colpisce dei colossi alpini è la grandiosità, ma ciò che stupisce delle Dolomiti è l’inesauribile fantasia delle forme e dei colori. Il loro profilo frastaglia l’azzurro del cielo con i piu stravaganti ricami. Ora esse ci appaiono come guglie appuntite di cattedrali, ora come bastioni e mura merlate di castelli fiabeschi. Qui si slanciano in alto con punte acute, altrove sono raccolte in blocchi enormi. Pareti gigantesche si affacciano a strapiombo sopra boschi di conifere, e vasti ghiaioni dilagano come un mare di sassi verso i prati sottostanti.

Le Dolomiti sono una singolarità delle Alpi. Il loro colore muta nelle diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni e va dal bianco e dal grigio all’ocra pallido, al rosa intenso e al violetto. Diversamente dalle altre montagne, esse sono costituite da una roccia particolare, la dolòmia, che è emersa dal fondo del mare milioni di anni fa e che il vento, la pioggia, la neve, l’avvicendarsi del gelo e del disgelo hanno eroso dando le le forme piu fantastiche.

I valichi

L’arco montuoso delle Alpi Atesine si apre in tre punti formando altrettanti valichi, tutti superiori ai 1000 m: il Passo di Resia (1504 m), il Passo del Brennero (1375 m) e il Passo di Monte Croce di Comelico (1636 m). Tramite essi sono possibili le comunicazioni con l’Austria.
I valichi che conducono in Lombardia sono il Passo dello Stelvio, che con i suoi 2757 m è il piu elevato d’Europa, e il Passo del Tonale.
Il Passo Pordoi (2239 m) mette in comunicazione col Veneto.

I fiumi e le valli

Il territorio della Regione è solcato per tutta la sua lunghezza dalla valle dell’Adige, alla quale convergono le valli minori formate dai suoi affluenti.
Soltanto tre fiumi non affluiscono nell’ Adige: il Chiese, che finisce nell’aglio, in Lombardia; il Sarca che sbocca nel Lago di Garda; e il Brenta che entra nel Veneto e sbocca nell’Adriatico. Il Chiese e il Sarca attraversano le Valli Giudicarie, il Brenta la Val Sugana.

L’Adige è il secondo fiume d’Italia per lunghezza, dopo il Po; il terzo, dopo il Tevere, per superficie del bacino.
Nasce a piu di 1500 m d’altezza, al Passo di Resia, nella parte occidentale della Regione. Fino a Bolzano, la valle dell’Adige prende il nome di Val Venosta: è ampia e soleggiata, ricca di frutteti e vigneti. A nord si profilano le creste dentate delle Alpi Venoste e a sud si ergono l’Ortles e il Cevedale ammantati di ghiacciai e nevi perenni. Nella verde conca di Merano, l’Adige riceve le acque del Passirio.

Nei pressi di Bolzano, vi confluisce l’Isarco, che a sua volta è stato arricchito dal Rienza, nella Val Pusteria, e dal torrente Gardena, nella Val Gardena, ai piedi delle Dolòmiti.
L’Adige passa quindi attraverso la stretta di Salorno e riceve le acque del Noce (Val di Sole e Val di Non) e dell’Avisio (Val di Cembra, Val di Fiemme, Val di Fassa).
A sud di Trento, la valle dell’ Adige prende il nome di Val Lagarina e si apre in tratti sempre più larghi, popolata di borghi e villaggi; i suoi versanti sono coperti di vigneti e coronati da fitti boschi di conifere.
L’Adige quindi lambisce la base dei Monti Lessini ed entra, ampio e ricco d’acqua, nella pianura veneta.

I laghi

Alcune centinaia di piccoli laghi alpini costellano il territorio del Trentino Alto Adige: sono laghi solitari e tranquilli, circondati da boschi. Ricordiamo quelli di Lévico e di Caldonazzo in Val Sugana; il lago di Dobbiaco, di Braies e di Carezza nelle Dolomiti; di Toblino nelle Giudicarie.
Appartiene alla Regione l’estrema punta settentrionale del Lago di Garda.

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